Lavorare in Sec    |    Newsletter     
cerca
15.4.2015

Fidarsi è meglio ma ci si mette in gioco

Varcare un’aula di Tribunale, salire su un aereo, visitare un museo, vivere in un college, entrare in un supermercato…cose normali, che gli episodi di sangue degli ultimi mesi fanno sembrare inaffidabili, pericolose, minacciose. E non è più solo il terrorismo, anche la follia personale viene a togliere certezze alla nostra vita sociale e individuale.

Per prevenirne i pericoli è certamente giusto rendere più seri i controlli, migliorare procedure traballanti, usare con intelligenza l’aiuto che la tecnologia ci offre, ma sapendo che niente di tutto questo potrà mai sostituire quell’elemento fondante delle relazioni umane e quindi della società che si chiama “fiducia”, come ha scritto Beppe Severgnini sul Corriere pochi giorni dopo la strage aerea della Germanwings.

Perché, per quanto possa sembrare più razionale “non fidarsi” degli altri ai quali - in modalità e gradazioni diverse - “affidiamo” (la radice della parola è sempre la stessa) quotidianamente la nostra vita e quindi enfatizzare sospetto e controllo (vi ricordate “Le vite degli altri” di Henckel von Donnersmarck?), in realtà è più ragionevole, sano e umano fidarsi. Perché l’uomo nasce, cresce e vive solo in questo liquido amniotico che si chiama fiducia e così pure la società e la storia.

La comunicazione vive dello stesso liquido; ascolto, dialogo, negoziazione, persuasione… come sarebbero possibili senza la fiducia nell’altro, senza la certezza che l’altro è ultimamente un “bene”, da affermare e rispettare anche quando ci si oppone (i “comitati”, i competitor…)? Eppure scivolare nel non ascolto, nell’autoreferenzialità, nella chiusura, nella propaganda è un attimo. Qui sta la nostra responsabilità tanto ultima quanto quotidiana di comunicatori e il nostro contributo a tenere salde le fondamenta del nostro vivere, la fiducia e la verità. Tutto il resto - il senso del contesto, lo “storytelling”, l’estetica della rappresentazione - lo fa anche l’Isis.
 

CONDIVIDI:

COMMENTI(0):

Lascia un commento

Consenso all’utilizzo dei cookie al primo accesso al sito web di SEC Spa

SEC Spa usa i cookie nell’ambito di questo sito per assicurarle un’eccellente esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni sui cookie impiegati e sulle modalità da seguire per cancellarli, cliccare qui. Cliccando su accetta o chiudendo questo banner, lei acconsente all'utilizzo dei cookie.

Accetta X